Il mio regno

mercoledì 15 gennaio 2014

Il Feticismo della Miss

Oggi voglio svelare qualcosa di me e nello specifico parlarvi di come anche una Miss possa avere i propri feticci...
Quando ancora ero una ragazzina già amavo le scarpe con i tacchi alti e qualsiasi indumento in pelle e pelliccia, ricordo le forti sensazioni che le pellicce di mia madre mi davano nel toccarle la morbidezza nell'avvolgersi dentro e il profumo che la delicata fodera sapeva trattenere.
Erano già allora sensazioni che mi inebriavano e arrivavano al cervello senza sapere che anni dopo avrei ritrovato lo stesso piacere nell'indossare guanti e abiti in pelle calze velate e tacchi vertiginosi.
La calza altro feticcio che risale all'infanzia.
Che si tratti del classico collant o di un calzettone da montagna mi piace tutto ciò che veste il piede e la gamba, attraverso la calza mi sbizzarrisco tra colori e tessuti.
Quando apri una confezione di calze ti attende il profumo di nuovo che sai presto sparirà per catturare la fragranza del tuo piede e della calzatura, il piacere di toccare il tessuto a volte pesante altre impalpabile come la seta.
Il mio rito personale è quello di leccare leggermente le dita e poi raccogliere la calza fino alla punta, far scivolare il piede dentro facendo attenzione mentre  risale lungo il collo e l'arco del piede, il tallone e poi la caviglia, si controlla di aver posizionato bene le cuciture e se ci sono i rinforzi per punta e tallone. A quel punto finalmente si inizia a far scorrere la calza lungo la gamba, nel momento in cui si dispiega sulla pelle rivelando la sua foggia il disegno o la lucentezza, ogni materiale dal pizzo alla lycra e al nylon o fantasia nel ricamo aiuta ad aggiungere fascino alla persona.
Personalmente mi piace abbinare la calza al guanto in pelle, i guanti sono un'altro oggetto che nel mio guardaroba ha un posto d'onore.
Ho una mano piccola, unghie curate e smaltate colori classici ma anche nuance insolite, non amo le unghie ricostruite o artificiali non c'è niente di meglio delle unghie vere per graffiare e pizzicare...
Ma torniamo al guanto, corto, a tre quarti o lungo fin sopra il braccio l'importante per me è che sia sfoderato all'interno, solo in inverno li tollero foderati in cachemire e pelliccia.
Uso i guanti sia nella vita di tutti i giorni sia in sessione in quanto ritengo che il fascino di una mano guantata che sfiora o tappa la bocca non abbia paragoni.
Avrei ancora molto da raccontare sopratutto riguardo a lei il mio amore materiale più grande...
la mia adorata Frusta strumento di amore e dolore con la quale ho un rapporto intensissimo, ma avrò modo di parlarvene... la prossima volta ;)

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